ultimo aggiornamento:
17/10/2023
October 11, 2023

Appropriatezza prescrittiva: pubblicate le strategie operative per l'ottimizzazione nella prescrizione delle terapie

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L'appropriatezza prescrittiva si riferisce alla corretta e giusta applicazione delle prescrizioni mediche, considerando diversi fattori come la diagnosi del paziente, il suo stato di salute generale, eventuali allergie o interazioni farmacologiche, nonché le linee guida cliniche e le evidenze scientifiche disponibili.

In altre parole, si tratta di assicurarsi che la terapia prescritta sia adeguata e sicura per il paziente specifico, garantendo che i benefici superino i rischi potenziali.

Questa pratica è fondamentale per garantire un trattamento efficace e sicuro, personalizzato per le esigenze di ciascun paziente, ed assume una valenza ancora maggiore quando si tratta di pazienti anziani in politerapia.
 
Solo in Italia, l'esposizione dei pazienti anziani a farmaci potenzialmente inappropriati varia dal 2,2% al 35,6% a seconda delle casistiche.
 
In questo contesto si inserisce la recente pubblicazione del “Documento inter-societario sull’implementazione del servizio di medication review e deprescribing nei vari setting assistenziali”, che ha visto coinvolti i ricercatori del Dipartimento di Politiche per la Salute del Mario Negri.

Appropriatezza prescrittiva: gli studi e gli strumenti messi in campo dal Mario Negri

Una delle principali attività del Dipartimento di Politiche per la Salute è quella di "razionalizzare l’uso dei farmaci e promuovere il deprescribing – ovvero quelle strategie per favorire l’appropriatezza prescrittiva, diminuendo la somministrazione di farmaci non necessari e potenzialmente dannosi negli anziani in polifarmacoterapia e in altre popolazioni a rischio".

In questo ambito è stato sviluppato il Progetto REPOSI, un network nazionale di oltre 60 reparti di medicina interna e geriatria che ogni 4 mesi monitorano la prescrizione dei farmaci a pazienti anziani ricoverati in ospedale. Parallelamente è stato sviluppato l’INTERCheck-WEB, uno strumento online articolato e in costante aggiornamento pensato per gli operatori sanitari con l’obiettivo di supportarli nel processo di valutazione dell'appropriatezza prescrittiva e del deprescribing.

Le competenze maturate in questo settore sono state significative per entrare a far parte del gruppo di esperti e delle Società Scientifiche che hanno prodotto nel 2022 la "Linea guida inter-societaria per la gestione della multimorbilità e polifarmacoterapia" e in questi giorni il "Documento inter-societario sull’implementazione del servizio di medication review e deprescribing nei vari setting assistenziali".
 
 Il documento ha un duplice obiettivo:

  • fornire gli elementi e le strategie operative essenziali per l’ottimizzazione delle politerapie farmacologiche tramite l’implementazione di interventi di medication review e deprescribing nei diversi setting assistenziali, tra cui la medicina generale, l’ospedale, le residenze sanitarie assistenziali, le lungodegenze e le cure palliative;
  • porre le basi e divenire il punto di riferimento per l'organizzazione e la programmazione di attività formative e percorsi educazionali destinati ai medici e agli operatori sanitari su tutto il territorio nazionale, per favorire l'implementazione dei servizi di medication review e deprescribing.

Appropiatezza prescrittiva: un vantaggio per i pazienti e per il Servizio Sanitario Nazionale

La gestione della polifarmacoterapia e dell'appropriatezza prescrittiva nel paziente anziano sono due aspetti cruciali anche per la sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

È opportuno ricordare che, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali, circa il 66% degli anziani di età pari o superiore a 65 anni è in polifarmacoterapia, mentre circa il 25% assume almeno 10 principi attivi diversi giornalmente.

I dati del Registro REPOSI indicano che la percentuale dei pazienti anziani in polifarmacoterapia che arrivano in ospedale è del 52% all'ingresso in reparto e del 67% al momento della dimissione. Inoltre, come già sottolineato, nel nostro Paese l'esposizione dei pazienti anziani a farmaci potenzialmente inappropriati varia dal 2,2% al 35,6% a seconda delle casistiche e dei setting considerati. Non solo, circa il 10% delle ospedalizzazioni non programmate in reparti di medicina interna e geriatria sono causate da reazioni avverse a farmaci, mentre nel 25% dei pazienti over-65 possono verificarsi durante il ricovero. Tutto questo comporta un incremento dei costi per il ricovero che possono variare da un minimo di €2.851 a un massimo di €9.015 per paziente, con un aumento della durata della degenza di 8,5 ± 4,2 giorni.

In sintesi l’appropriatezza prescrittiva non è solo una pratica, è un impegno verso un Servizio Sanitario migliore, più sicuro ed efficiente per tutti.

Scarica qui il documento intersocietario Medication Review e Deprescribing

Alessandro Nobili - Dipartimento di Politiche per la Salute

Editing Raffaella Gatta - Content manager

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